Fai alla prossima generazione quel che vorresti che la generazione precedente avesse fatto a te.
La base di ogni etica è la regola d’oro, detta anche etica della reciprocità: fai agli altri quel che vorresti fosse fatto a te. Ma non è più sufficiente che questa regola abbia una dimensione orizzontale, vale a dire che valga solo tra «noi» e «gli altri». È ora di renderci conto che la regola d’oro ha anche una dimensione verticale: fai alla prossima generazione quel che vorresti che la generazione precedente avesse fatto a te.
Semplice. Ama il prossimo tuo come te stesso. E qui dobbiamo includere, naturalmente, anche le generazioni future. Dobbiamo includere chiunque vivrà sulla Terra dopo di noi, nessuno escluso.
Gli esseri umani, infatti, non vivono tutti contemporaneamente. L’umanità non popola la Terra tutta nello stesso momento. Molti uomini hanno vissuto prima di noi, alcuni sono in vita adesso e altri verranno dopo la nostra morte. Ma anche loro saranno esseri umani come noi. Dobbiamo agire nei loro confronti come vorremmo che loro avessero fatto nei nostri se fossero vissuti prima di noi.
È una norma molto semplice. Non possiamo lasciare in eredità un pianeta che vale meno di quello su cui abbiamo avuto la possibilità di vivere noi. Con meno pesci nei mari. Meno acqua potabile. Meno cibo. Meno foreste pluviali. Meno paesaggi alpini. Meno barriere coralline. Meno ghiacciai e piste da sci. Meno piante e animali…
Meno bellezza! Meno meraviglie! Meno gioia e splendore!
- Jostein Gaarder, Il mondo di Anna

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